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WARNING: This product contains … nello scrap!

written by tracartatimbriecolori 01 Ott 2015

Con questo post vorrei avere un po’ di pareri su una tematica che da qualche giorno mi “solletica” il cervello.
Nei giorni scorsi mi è arrivato un pacco con delle cose scrappose… ho trovato su due prodotti la seguente descrizione “WARNING: This product contains chemical known to the State of California to cause cancer, birth defects or other reproductive harm. Do not mouth or chew”. Sono rimasta di stucco. Mai lette avvertenze del genere prima d’ora. Ho fatto una ricerca su google rendendomi conto che ci sono tantissimi prodotti scrap ad avere questo warning. Addirittura la carta… in alcuni prodotti l’avvertenza si chiude conWash handle after handling
Ovviamente nessuno ha intenzione di “mouth or chew” ovvero mettere in bocca o masticare questi prodotti ma… mi chiedo… è possibile che siano “dannosi/tossici” anche solo al tatto? Qui qualche “chiarimento” … dove per la categoria “Tools” viene esplicitato quanto segue California requires the following notice:

WARNING: Some dust created by power sanding, sawing, grinding, drilling, and other construction activities contains chemicals known to the State of California to cause cancer and birth defects or other reproductive harm. Some examples of these chemicals are:

  • lead from lead-based paints,
  • crystalline silica from bricks and cement and other masonry products, and
  • arsenic and chromium from chemically treated lumber.

Your risk from exposure to these chemicals varies, depending on how often you do this type of work. To reduce your exposure, work in a well-ventilated area and with approved safety equipment, such as dust masks that are specially designed to filter out microscopic particles.”

Strano notare che prodotti simili non abbiano la stessa avvertenza…

Voi che ne pensate?

10 commenti

Veronica 09 Ott 2015 at 21:32

ciao, non ne avevo assolutamente idea. Anzi, tutti i prodotti scrap sono atossici ed acid-free, quindi non ho mai pensato a nulla del genere. Poi verrà fuori che dormo in una stanza piena di prodotti chimici …

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annadraiAnnaDrai 04 Ott 2015 at 9:16

Evidentemente lo stato della California o altri hanno approvato una legge che prevede l’informativa delle sostanze dannose. Del resto è cosa nota che nella stampa c’è il piombo e se che se lo ingerisci è molto dannoso, che respirare gli scarti di segatura o altre polveri ecc fa male… I soggetti più a rischio sono coloro che lavorano negli ambienti della lavorazione, non tanto i fruitori degli oggetti finiti. Non è cosa nuova insomma ed il fatto che ti suggeriscano di usare precauzioni, come mascherine o altro se fai determinate lavorazioni, non mi sembra una cosa negativa, anzi 😉

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oihccobaracs 03 Ott 2015 at 9:35

Ci ho pensato un po’ (e ciò non garantisce assolutamente il fatto che io sia arrivata ad una spiegazione plausibile 🙂 ), e credo che in primis, se questi prodotti contengono veramente agenti cancerogeni, quelli più a rischio sono gli operai che lavorano nelle fabbriche dove vengono prodotte le nostre belle attrezzaturine: loro sì che stanno a contatto con fumi ed esalazioni di ogni tipo e di natura pericolosa.
Credo tuttavia che l’avvertenza sia destinata ad articoli specifici: infatti non credo si riferisca a prodotti plastici finiti.
Traducendo l’avvertenza viene fuori che è la polvere generata da carteggiatura, segatura, molatura, foratura, a poter contenere queste sostanze chimiche dannose (quindi non fa riferimento all’utilizzo di tavolette plastiche e simili).
In ogni caso, ogni paese ha delle regole, delle restrizioni, delle leggi, magari in California sono scrupolosi in tal senso e avvisano in ogni dove… ma è pur sempre uno scrupolo a metà, perché se veramente c’è la possibilità di potersi contaminare con determinati materiali allora ci dovrebbe essere una legge che ne vieti la produzione nonché la commercializzazione.

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Ada 02 Ott 2015 at 19:30

Mai sentito niente di simile… ma sono prodotti di marche conosciute ?…a presto Ada

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Giulia 02 Ott 2015 at 19:46

@Ada sì… we are memory keepers, american crafts, bazzill…

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cinzia 02 Ott 2015 at 18:05

Non mi stupisco assolutamente, anche sulla colla per bigiotteria E6000 ci sono scritte robe del genere , gli americani su queste cose sono molto fiscali.
Del resto nessuno nega che carta, coloranti timbri e compagnia bella possano essere tossiche….da qui a farne un dramma comunque ne corre.
Anche la pasta al mais può ritenersi tossica ( la colla vinilica cotta con la maizena non è proprio il dolce che vorremmo mangiare) però nessuno lo dice, anzi quando ne parlo, e rifiuto di fare i corsi con i bimbi, mi prendono pure per scema ……..detto questo credo che alla base di tutto ci sia sempre il buonsenso.
Un baciotto e buon fine settimana
Cinzia

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Giulia 02 Ott 2015 at 19:47

@Cinzia, addirittura la pasta di mais? L’ho presa poco tempo fa pensando alla sia totale naturalità! Grazie per essere passata.

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Emanuela 02 Ott 2015 at 15:52

Sinceramente? letto e tradottola prima volta poi me ne sono disinteressata, adoro lo scrap e credo loro lo inseriscano solo come formula standard. Forse la California ha regole più severe sui contenuti dei prodotti…mah 🙂

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vanessa 02 Ott 2015 at 13:14

spero non sia vero! magari cè qualche carta con molto petrolio che a contatto con materiali liquidi fa evaporare sostanze nocive.. speriamo di no.. grazie di aver condiviso!

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clara 02 Ott 2015 at 8:47

Sinceramente non so cosa pensare… certo, leggere queste “avvertenze”, se così si posso chiamare, fa passare la voglia di avere un hobby.
Grazie per averlo sottolineato!
Un abbraccio e buona giornata!

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