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CREATIVE… condividiamo?

written by tracartatimbriecolori 21 Feb 2012

A distanza di anni ho ricominciato a scrappare!!! Ho stampato tantissime foto … obiettivo? Scrapparle tutte 😀 … a distanza di anni vi ripropongo 7 domande sulla creatività … vi va di rispondere e di dirmi la vostra? Per quanta mi riguarda seguo sempre lo stile “clean and simple” e qui descrivo il mio “manifesto creativo”!!!

Non vedo l’ora di leggere le vostre risposte … sia quelle di chi, a poco a poco, si sta inserendo nel ramo creativo ma anche con tutte quelle che “come noi” già ci son dentro!!! Quindi … con calma (se ne avete) vi chiedo di “meditare” sulle domande e di rispondere in modo esaustivo … chiedo troppo? … nessuna fretta … aspetto tanti commenti con le risposte!!! 😀

 
1) … che cos’è per te la creatività? … sai esprimerla a parole tue? o come me hai una “citazione” che ne identifica il modo di vederla?
2) … come hai iniziato ad esprimere la tua creatività?
3) … quali sono i tuoi hobby preferiti?
4) … e dello scrapbooking che mi dici? … parlane pure a ruota libera … da quanto “scrappi”, quanto tempo riesci a dedicargli, quali e quante foto in genere riesci a scrappare, quali materiali utilizzi e quali per te sono veramente fondamentali per iniziare, quali non dovrebbero proprio mancare nella tana della scrapper, quanto spendi solitamente per questo hobby, quali sono le tue maggiori fonti di ispirazione (schetches, gallerie, blog, riviste, libri o cose comuni che vedi in giro che con lo scrapbooking non hanno niente a che fare : es. cartelloni pubblicitari, copertine di cd o dvd, oggetti per la casa tipo piatti, tazze, biancheria …), se stampi o no le foto da te, se ti fai condizionare dallo stile e dai giudizi altrui, … e continua pure … ogni cosa che racconti sul tuo modo di vedere e fare scrapbooking può essere di spunto creativo per un’altra scrapper!!!
5) … cosa pensano dello scrapbooking le persone a cui fai vedere i tuoi lavori?
6) … hai qualche libro creativo (non solo di scrapbooking) che ti senti di consigliare? sei abbonata a qualche rivista creativa e se sì … ti dispiacerebbe parlarne un po’ e fare una sorta di recensione?
7) … per quale motivo le aziende italiane non investono molto su questo hobby? … e poi, secondo te, in che cosa possiamo darci da fare per pubblicizzare per bene questo hobby e renderlo meno dispendioso a livello economico?
 

4 commenti

antoio59 25 Mar 2012 at 4:29

Dopo tanto, ma proprio tanto meditare…mi sono decisa a condividere, rispondendo alle tue domande.
1.- Cosa è per me la creatività?, per me è Fare, fare e ancora fare, ma con passione e con il massimo della libertà…non è importante cosa si faccia; maglia o uncinetto,cucito o ricamo, cucina o giardinaggio, bricolage o scrapbooking…basta fare mettendoci il cuore…
2.-…nel lontano…iniziai a scrivere e nel contempo iniziai a pasticciare, dapprima i quaderni di scuola…noi tra un argomento e l’altro dovevamo disegnare delle righe con fiorellini, foglioline,e tante piccole “greche”…poi i diari che non contenevano solo i compiti, ma le foto del cantante preferito di turno…la carta della caramella ricevuta dall’amico…incollavo di tutto nei diari di scuola…poi i diari sono continuati mentre la scuola è finita…poi la lana, i filati e per anni ho ricamato sempre continuando il mio taglia e incolla…poi cucito ed il patchwork, qualche ricetta, facendo l’orto crescendo i miei figli…sempre accompagnata dalla mia passione di taglia e incolla….
3.-adesso lo scrap, però sempre e solo a modo mio con passione…
4.-Ho conosciuto lo scrap attraverso una rivista nel 2006 (sono andata a cercarla era il numero 7 degli speciali di ADD ) forse inizio 2007. Autrici erano Elisa Baldan,Stefania Bussoli, Patty e altri ancora….ho letto la rivista e sono entrata in internet a cercare…e mi si è aperto un mondo…iniziano le prime sfide sul forum di scrapbookiando…il blog nel novembre 2007…timbri, colori ed embossing li conoscevo già….ma abbellimenti, carte patterned e quant’altro….pensa che ho fatto il corso online con Patmiao senza una carta, solo le mie “marmorizzate”, cartoncini e foto, 2 timbrate…e la soddisfazione di averlo finito entro i tempi (era un mini album) e di averlo postato come prima….sono cresciuta, ho imparato guardando i blog, facendo le sfide (mai vinta una)…alcune cose sono riposte nelle scatole, inutilizzate…domani magari….. http://antoiosoloio.blogspot.com/2009/06/da-portare-crescentinodomenica-762009.html…(non so se funziona il link) ma all’inizio del post trovi le pagine di un CJ…bé….io faccio scrap a modo mio….alcuni non lo apprezzano, infatti uso poche cose “confezionate”….son tornata a farmi le carte, solo che adesso uso i distress, mi piace Tim Holtz, ma non metterò mai una bambolina monca sui miei lavori (pagandola sopratutto), uso sagome in legno che trovo nei do-it, nei brico…ma solo per i mini album…Non sono scrapper da 30×30, troppo grande per i miei gusti,…l’ultimo è datato 13.2.2012 (formato A4) e se vado indietro nel tempo…andiamo al giugno 2009…ne avevo fatti alcuni nel 2008, ma non so se li ho pubblicati…nel 2009 ho fatto l’AJ delle Civette sulle domande della Falconbrige, una tortura formato 15×15, ma ce l’ho fatta a farlo tutto!Ho pure fatto 2 giri di CJ (scrapbookiando e Civette) e li ho finiti. Si negli anni sono cresciuta come scrapper ma ho ancora molto da imparare…
5.- I miei lavori piacciono e ricevo commenti positivi, ma mi manca la critica costruttiva….no,non il..io farei…ma piuttosto….Non mi piace perché, mi piace perché, è storta, hai cannato gli accostamenti,manca di equilibrio…per fortuna c^è mio marito…dopo che mi sono ammalata, ha iniziato ad interessarsi anche ai miei hobby….Lui va a sensazioni, mi piace non mi piace, hai messo troppo li….e io tolgo modifico e vedo che usando il minimo ho ancora più successo nei post…forse sono minimal-free-distress dipendente?
Dimmelo tu!
6.- Libri 3o4 in francese, uso tanto Pinterest e tanti, tantissimi blog…anche il tuo…
7.- Lo Scrap come tale, è difficile farlo passare….sono riuscita a fare un mini corso nel mio Gruppo Genitori solo perché si trattava di una trifold con foto da regalare per Natale…un biglietto Natalizio un po complicato.
Si dovrebbe poterlo insegnare a scuola iniziando a “paciugare” il diario…io ci ho provato con le mie ragazze…ma mamma a che serve il diario…tutto sul telefonino, che ormai di telefono ha ben poco…lo so sono della vecchia scuola, abituata a prendere un foglio e scrivere la brutta copia…oggi si fa copia e incolla sul PC…le foto nei CD…forse che ci frega è la tecnologia…io sono del cartaceo…spero di aver risposto a tutto…
Un mega abbraccio
Antonella / Anto io

Reply
danda 13 Mar 2012 at 16:51

1) Io credo che la creatività sia qualcosa con cui fondamentalmente nasciamo e poi coltiviamo crescendo. Essere creativi per me significa essere liberi, completamente liberi.
2) Alla nascita. Sono nata spettinata e secondo me è indice di creatività. Anche i miei figli sono nati spettinati e sono entrambi creativi…
3) Beh lo scrap, chiaramente, poi la cucina, adoro stare in cucina, mi piace proprio come ambiente, poi se può considerarsi un hobby amo molto leggere
4) Ho conosciuto ufficialmente lo scrap dal 2008 ma a modo mio scrappavo senza sapere di farlo da tanto tanto tempo. Ora che sono più libera dedico ogni giorno del tempo allo scrap, non necessariamente mettendomi al tavolo, ma anche studiando tecniche e vedendo i blog delle altre; mi piace scrappare fondamentalmente foto in bianco e nero o virate in seppia. Se sono a colori devono avere pochissimi colori, non amo il journaling perché credo la foto debba parlare da sola e raccontare qualcosa che chi la vede elabora con la fantasia. Per scrappare compro fondamentalmente timbri e inchiostri e per questo spendo molto, adoro solo certo tipo di carte fantasia (october afternoon, cosmo cricket, my mind’s eyes…), non potrei fare a meno della bigshot e infatti paradossalmente è la prima cosa che ho comprato. Ritengo indispensabili queste cose: la taglierina, il righello, delle buone forbici e delle forbici solo per gli adesivi, lo spesso rato e il biadesivo, la colla UHU, i pulitori per timbri e una serie di inchiostri coordinabili. La coordinabilità dovrebbe esserci anche nell’acquisto dei timbri. Compro molto ma solo cose che uso realmente, mi piacciono i colori soft e le pagine e gli album che abbiano un filo conduttore e un pensiero concreto dietro. Un mio lavoro nasce sempre da una riflessione e posso avere ispirazione davvero da qualsiasi cosa. Per esempio sto lavorando a un Lo che parte dall’incipit di un libro. Mi piace sperimentare materiali che non sono fondamentalmente scrap.Per fare una pagina o un album parto sempre da una collezione di carte, non uso carte di marche diverse fra loro. È una cosa dalla quale non prescindo. Le foto le stampo io, oppure le faccio stampare da mio marito o a volte dai laboratori. Quello che pensano gli altri di me non mi influenza affatto se è una cosa alla quale non credo, ma sono attentissima a quello che dicono gli altri per capire se effettivamente possono avere ragione e possono migliorare il mio modo di creare. Nello scrap la cosa che più mi piacerebbe avvenisse sarebbe il confronto libero tra di noi, la possibilità di scambiare informazioni e suggerimenti e nel mio piccolo lo faccio con molte persone splendide. Adoro quando tu mi mandi le mail che riguardano i timbri perché vuol dire che mi pensi e questo è bellissimo. Adoro lo stile francese e soprattutto navigo per blog francesi e le riviste che compro sono solo francesi.In linea di massima scrappo con i testi dei miei lavori in francese, ma a volte uso italiano o inglese, ma davvero di rado. Mi piace condividere nel vero senso della parola ma trovo che in Italia si faccia poco.
5) Se ne innamorano immediatamente, ma solo una mia amica guarda i lavori come dovrebbero essere guardati, con attenzione e con la voglia di comprendere cosa ha davanti. In realtà quando faccio una cosa penso sempre a lei.
6) Libri creativi di riferimento secondo me sono tutti quelli dedicati allo scrap di Creapassion, davvero ben fatti, ma si deve conoscere il francese. Di riviste ne amo due in particolare che sono Histoires de pages et Esprit scrapbooking, oltre a Entreartistes et Carnet de Scrap, ma anche queste sono solo in francese. Per apprezzarle bisogna conoscere il francese, perché al di là delle belle immagini e dei progetti innovativi sono ben fatte le spiegazioni delle strutture e delle tecniche.
7) Io sono convinta che ci siano vari motivi dietro lo scarso successo dello scrap italiano. Intanto è un hobby che con difficoltà riusciamo a spiegare a parole, abbiamo bisogni di far vedere quello che facciamo perché la gente lo capisca. Per le questioni economiche e di investimento non sono la persona adatta a esprimere un parere. Ma credo che se facessimo più fatti e meno chiacchiere e pettegolezzi arriveremmo certamente più in alto.

bacio
danda

Reply
Giulia 22 Feb 2012 at 21:50

@Danda ho modificato il post … spero ora si capisca meglio!!!

Reply
Danda 22 Feb 2012 at 10:28

Ma le risposte dove le mettiamo? Sui nostri blog o le inviamo a te e farai tu un post? Scusa ma come sai sono lenta, molto lentaaaaa bacio

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